Torna M-Series, il nostro ciclo di webinar!
Nel prossimo episodio:
European Accessibility Act: cosa cambia e come adeguare la tua impresa
Iscriviti al webinar

Sono due i metodi utili per segnalare una pagina web al motore di ricerca di Mountain View:
Entrambe le soluzioni sono gratuite e semplici da attivare.
Il primo metodo per segnalare la presenza di un sito su Google consiste nell’invio della sitemap attraverso Google Search Console, strumento molto importante, utilizzato dai marketers di tutto il mondo per molteplici scopi.
Se il sito è stato creato su Wordpress, sarà sufficiente installare un plugin SEO gratuito, come Yoast o Rank Math per ottenere una sitemap in modo automatico. Se invece si è optato per una piattaforma differente è molto probabile che lo strumento generi in automatico la sitemap del caso. Per trovarla sarà sufficiente cercare a uno di queste url:
Inviare la sitemap su Search Console è semplice:
Il secondo metodo, invece, sfrutta il servizio “ping” di Google per richiedere la scansione del sito tramite la sitemap. Anche in questo caso si tratta di un procedimento molto semplice, è sufficiente incollare nel browser questa url, sostituendo la parte finale con la sitemap del sito:
http://www.google.com/ping?sitemap=<url_completa_della_sitemap>
Ad esempio: http://www.google.com/ping?sitemap=https://ilmiositoweb.it/sitemap.xml
Una volta effettuata questa operazione, si dovrebbe vedere in anteprima una pagina che mostra l’alert “Sitemap Notification Received”, a testimonianza della corretta ricezione del contenuto.
Capita spesso di dover segnalare una nuova pagina al motore di ricerca. In attesa che la nuova url si posizioni mediante la sitemap caricata, è possibile velocizzare il processo in due modi diversi: utilizzando l’Url Inspector Tool presente sulla Search Console oppure mediante l’invio di un “ping” a Google.
È possibile aggiungere delle url su Google tramite l’Inspector Tool di Google Search Console.
Una volta inserite le nuove url sulla sitemap sarà sufficiente scansionarla utilizzando il metodo precedentemente descritto. Così facendo anche la nuova url verrà indicizzata dal motore di ricerca.
Secondo quanto riportato dal colosso di Mountain View, occorrono da alcuni giorni a qualche settimana per scansionare e indicizzare un sito.
Secondo la nostra esperienza, a meno che non si tratti di un sito web molto pesante con una grande mole di pagine, la stima può considerarsi attendibile.
Capita spesso che Google non indicizzi tutte le url che gli vengono inviate. Non è un problema. Dietro a questa decisione possono esserci numerose cause. Vediamole insieme.
Uno dei motivi che inducono a una mancata indicizzazione di un sito su Google è il blocco sul file Robots.txt. Si tratta di una pratica errata, molto comune soprattutto fra i non addetti ai lavori, che impedisce al motore di ricerca di scansionare le pagine presenti sul sito.
Per verificare la presenza di eventuali errori è sufficiente accedere alla Search Console e verificare attraverso i report presenti nell’area denominata “Copertura”.
Una volta avvenuto l’accesso, basta fare click sulla scheda “Escluse” e verificare quali url sono bloccate dal file Robots.txt e quali hanno l’attributo “noindex”.
Come dichiarato da John Muller in un tweet di alcuni anni fa, il motore di ricerca non indicizza mai tutte le url.
Per questo motivo è necessario rendere il proprio sito web il più adatto e in target possibile, con contenuti di reale valore per gli utenti, non duplicati da altri siti web.
Tuttavia, è bene sapere una cosa: anche se il sito web è indicizzato correttamente non è detto che esso appaia sulla prima pagina di Google per la parola chiave di interesse. Essere indicizzati, infatti, vuol dire far parte di una gara insieme ad altri giocatori. Per vincere sarà necessario lavorarci su, incrementando il traffico sul sito mediante apposite strategie di inbound marketing. Per questo ci siamo noi!
Tutti i diritti riservati 2019-2025 Mediaus srl Benefit
Dati di contatto del Responsabile della Protezione Dati: dpo@mediaus.it
P.IVA, CF e REA 01768800466 - Codice SDI: SUBM70N
Cap. Soc. €30.000